Grainfather.. test di prova

Finalmente L altra settimana ho ricevuto L ormai illustre sistema all in one, The Grainfather e dunque cosa miglio di testarlo ??

Ho realizzato una cotta semplicissima con che avevo già realizzato precedentemente per vedere L effettivo valore aggiunto di questa macchina .. ma veniamo ora al dunque !!

Ricetta

Schermata 2017-12-11 alle 09.31.42

Ho aggiunto comodamente i 17 litri di acqua di mash direttamente nella pentola utilizzando le tacche presenti sul fianco. Il volume di acqua per il mash L ho calcolato direttamente con l’ app dedicata del grainfather ( 2,7 lt per kg di malto + 3,5 lt per il ricircolo ). Inserita l’ acqua sono partito impostando un singolo è semplice step a 66° per la fase di saccarificazione . IMG_8873La temperatura, con la resistenza al massimo e la pompa di ricircolo in funzione, è stata raggiunta in circa 25 min ( fase che si può benissimo saltare grazie al nuovo controller su cui si può impostare una precisa ora di inizio cotta !!).

 

 

 

 

Raggiunta la temperatura desiderata ho inserito i grani ed iniziato la fase di ricircolo.

Devo dire che dopo circa una mezz’oretta il mosto mostrava già una discreta limpidezza, grazie al filtraggio continuo delle trebbie. La temperatura durante tutto il periodo di mash, 60’min, si è mantenuta costante a 66° gradi con un utilizzo al 20% della resistenza.

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Finita la fase di mash la macchina ha incominciato subito a portare il mosto ad una temperatura di mash out per poi procedere al risciacquo delle trebbie stesse.

Raggiunta la temperatura di 76° per 10 min ho iniziato la fase di sparge, alzando comodamente il cestello contenente i grani. Questa fase devo dire che è il punto forte del sistema!! È molto facile, ma soprattutto non c’è il minimo spreco di mosto, cosa che prima con sistemi come il biab c’era da divenir matti !!

Un altro punto a favore è senz’altro quello che mentre si  filtrano lentamente le trebbie, aggiungendo L acqua di sparge,  la resistenza  porta già in bollitura il mosto sottostante. Direi che è una bella economia di tempo !!

La mia fase di sparge è durata più o meno mezz’ora ed al termine di essa il mosto era già vicino alla soglia di bollitura!!

Partito con il boil la macchina ti avverte con un segnale sonoro il momento delle singole gettate di luppolo da fare.. la temperatura per tutto il boil rimane fissa sui 100° gradi con una bollitura energica dei 30lt di mosto.IMG_8897

Finita la fase di boil la macchina si arresta per permetterti di iniziare la fase di whirpool e di raffreddamento.

Procedo dunque ad attaccare alla pompa la serpentina a controflusso in dotazione ed a raffreddare il mosto .. IMG_8900Dopo una decina di minuti di sanitizzazione del serpentina inizio a far scorrere l’ acqua del rubinetto attraverso il controflusso. Questo sistema di raffreddamento è ottimo, infatti con l’acqua del rubinetto di circa 14° sono riuscito in 20min ad abbattere da 95° a 24° la temperatura del mosto trasferendolo direttamente dal grainfather al mio fermentatore. Più o meno lo spreco di acqua si aggira intorno ai 30/35lt, che mi son tornati utili poi nel lavaggio di tutta l’attrezzatura.

La fase ultima di lavaggio dell’ intero impianto è anch’essa automatizzata e semplice da eseguire. Infatti nel giro di 20 min il grainfather si autopulisce ed è pronto per una nuova cotta.

 

Conclusioni

Devo dire che le mie aspettative su questa macchina sono state ben ripagate. Il costo se pur reputato eccessivo in un primo istante è equo al suo valore. Il sistema infatti è ben progettato, composto da materiali in inox e raccordi in silicone per le alte temperature.

Il nuovo controller Blootooth è la mente di tutto il sistema, può essere comodamente collegato ad un dispositivo e può essere impostato come un impianto industriale. Infatti come già scritto può essere impostato sull’ora di inizio lavoro saltando l’attesa di riscaldamento dell’acqua e segue correttamente le ricette impostate precedentemente ( tempo e temperatura mash e timer per gittate luppolo ).  La temperatura viene mantenuta costante per tutto il periodo di lavoro, con un aumento e diminuzione automatica delle resistenze posizionate in fondo alla macchina.

La fase di raffreddamento è svolta dalla serpentina in controflusso venduta assieme alla macchina, e devo dire che svolge un discreto lavoro; infatti riesce ad abbattere con un solo passaggio il mosto caldo fino a temperatura inoculo ( 24° all’incirca). Devo però sollevare  due problematiche personali: la prima è che un tale sistema necessità di una maniacale cura e pulizia della serpentina che per la sua conformazione non è possibile pulire ed ispezionare internamente, col problema di portarsi dietro delle infezioni. La seconda è che a mio avviso preferisco utilizzare una serpentina ad immersione per il semplice fatto di non portarsi dietro nel fermentatore le proteine che si possono depositare in fondo alla pentola per il cold crash nella fase di raffreddamento.

 

2 Replies to “Grainfather.. test di prova”

    • Ciao !! Il pulsante in basso deve rimanere acceso perché è quello che collega la resistenza al controller. Puoi gestire tranquillamente poi tutto dall app o usare i tasti del controller. Ti consiglio di lasciare libero lo spazio sotto al gf perché c’è un bottoncino che è il salvavita. Se malguratamente saltasse il salvavita per non far bruciare le resistenze, quello rimette in moto tutto

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